Il refrigerante impiegato dalla maggior parte dei veicoli immatricolati fino al 2016. Recupero del gas residuo, vuoto dell’impianto, verifica della tenuta e ricarica nella quantità indicata dal costruttore, sempre preceduto dal preventivo.
Il refrigerante di nuova generazione a basso impatto ambientale, adottato dalle auto di nuova omologazione (in Europa su tutte le nuove immatricolazioni dal 2017). Stessa cura: controllo dell’impianto, verifica della tenuta e ricarica nella quantità prevista dal costruttore.
Il gas cala fisiologicamente col tempo: un controllo ogni 1–2 anni mantiene l'impianto efficiente. Se il clima raffredda poco, è il momento di un controllo.
Non sempre: prima della ricarica facciamo il vuoto e la verifica di tenuta. Se c'è una perdita, ricaricare e basta sarebbe buttare via il gas — te lo diciamo prima, con il preventivo.
Di regola: veicoli immatricolati fino al 2016 → R134a; nuove omologazioni europee dal 2017 → R1234yf. Lo verifichiamo noi dall'etichetta nel vano motore o dal libretto.
A maggio–giugno l'impianto lavora al massimo: un controllo preventivo evita di scoprire il problema nel primo weekend di caldo.

Non attacchiamo la bombola e via. Prima recuperiamo il gas ancora presente nell’impianto, poi facciamo il vuoto, verifichiamo che l’impianto tenga, e solo allora ricarichiamo nella quantità esatta indicata dal costruttore per il tuo veicolo. Il gas giusto, R134a o R1234yf, lo leggiamo dall’etichetta nel vano motore o dal libretto. Come sempre, il preventivo arriva prima dell’intervento.
Se l’aria esce tiepida, ricaricare e basta spesso è buttare via il gas: vuol dire che da qualche parte esce, e la verifica di tenuta serve proprio a questo. Se troviamo una perdita te lo diciamo subito, con costi e tempi, e decidi tu. È lo stesso metodo che usiamo in officina da sempre: prima si capisce, poi si interviene.